| Blow
Up: Com'è nata questa passione per il ciclismo? |
| Ralf
Hütter: Era il 1978, stavamo finendo di lavorare
a "The Man Machine" ed era un periodo in cui praticmanete vivevamo in studio
di registrazione. Un giorno è venuto un amico a trovarci in bicicletta,
e ci ha chiesto di andare a fare un giro con lui. Di uscire dallo studio
e andare a fare una pedalata. Ci siamo innamorati subito della bicicletta,
nello stesso tempo in cui ci innamoravano di un concetto come l'uomo-machinna.
All'inizio degli anni 80 con il mio amico Florian abbiamo iniziato a lavorare,
come fosse una sceneggiatura cinematografica, al concept per l'album "Tour
de France". Ma in il concetto è rimasto incompleto e ci siamo limitati a
pubblicare in singolo nell'83 perché abbiamo iniziato a produrre quello
che sarebbe diventato "Electric Café". Solo recentemente siamo riusciti
a riprendere le redini del progetto, l'abbiamo messo a punto l'anno scorso
e quest'anno, mentre il Tour de France era in corso, abbiamo prodotto il
disco. Mentre lavoravamo guardavamo le immagini delle gare per avere uno
stimolo, per avere noi stessi un respiro agonistico mentre producevamo.
Abbiamo lavorato anche di notte e siamo riusciti a finire il disco mentre
il Tour era ancora in pieno svolgimento. Gli organizzatori tra l'altro ci
hanno invitato a seguire alcune tappe in macchina e in elicottero. Già anni
fa avevamo seguito il Tour personalmente, ma stavolta eravamo addirittura
invitati daal'organizzazione. È stata un'esperienza fantastica. Eravamo
dentro la gara. |
| Blow
Up: Dopo "Autobahn", "Trans Europe Express" e
"Tour de France", possiamo aspettarci ora un concept sil volo, con aerei
o ellicoteri come primattori? |
| Ralf
Hütter: He.. he.. he... no |
| Blow
Up: È strana questa immagine di voi che sacndite
il vostro ritorno sorvolando i cieli con l'elicottero... un altro gigante
della musica elettronica, Stockhausen, ha appena fatto una esibizione di
un suo getto per elicotteri e quartetto d'archi... |
| Ralf
Hütter: Ah, sí, ho letto qualcosa sul giornale.
Ma è stato un caso quello, eravamo su un elicottero spinti dal nostro grande
amore per il ciclismo: noi preferiamo muoverci sulla terra ferma. Abbiamo
una visione delle cose che è legata al pianeta, alla terra. |
| Blow
Up: Il nuvo lavoro ruota attorno a "Elektrokardiogramm".
è un pezzo dove sembra che stiate saggiando le condizioni fisiche dell'elettronica
oggi... |
| Ralf
Hütter: Sì, e poi sto saggiando le mie condizioni
fisiche perché quello che si sente è il mio battito del cuore trattato elettronicamente.
Come ti dicevo siamo dei grandi fan del ciclismo e noi stessi quando abbiamo
un po di tempo prendiamo la bici e giriamo. Abbiamo fatto tappe importanti
sulle Alpi e sui Pirenei, e il passo delle Dolomiti, in Italia. Sempre con
il nostro ritmo, perché siamo ciclo-turisti. Comunque abbiamo seguito i
programmi medici previsti per l'allenamento dei ciclisti, sottoponendoci
all'elettrocardiogramma, e per questa composizione abbiamo usato il suono
del mio cuore trattato, facendolo diventare il ritmo del pezzo. Il cuore
di un ciclista batte a crica 130-135 pulsazioni al minuto e in questo c'è
anche una analogia con la disco music o con la techno music, mediamente
orientate su quella velocità. E poi nel pezzo c'è il mio respiro: ahh...
ahh... ahh... |
| Blow
Up: Qual è la vostra definizione di elettronica? |
| Ralf
Hütter: Abbiamo sempre avuto questa visione
dell'electro music o della techno o di come vuoi chiamarla come di una musica
folk elettronica con i beats, come un folk industriale. Sono passati trent'anni
da quando con il mio amico Florian abbiamo avuto questa visione negli studi
della Kling Klang, nel frattempo abbiamo usato macchine analogiche, siamo
entrati nel dominio dei computer e del formato digitale: l'anno scorso alla
Citie de la Musique di Parigi abbiamo fatto uno show importante che ha sancito
la nascita dei "mobile-Kraftwerk". Ora possiamo dedicarci alla nostra passione
per i live, che non abbiamo mai abbandonato in questi anni, con molta più
semplicità. Se prima ci voleva un Tir per la nostra attrezzatura live, ora
ci basta un computer portatile. |
| Blow
Up: Possiamo vedere il vostro come un lavoro di
sintesi a cercare de rappresentare la dialettica tra l'uomo e quello che
chiamiamo Dio? |
| Ralf
Hütter: Noi chiamiamo questo processo "man-machine".
Non possiamo dire di credere in Dio, siamo più vicini al panteismo. |
| Blow
Up: Quali erano le vostre influenze quando insieme
a Florian avete cominciato quest'avventura trent'anni fa? |
| Ralf
Hütter: I Germania chiamiamo Gesamtkunstwerk
il luogo dove confluiscono tutte le arti. Noi scriviamo i testi, costruiamo
strumenti, lavoriamo come ingegneri del suono, programmatori di computer,
abbiamo amici che fanno video, computer graphics, ci occupiamo delle copertine,
costruiamo i robot che ci rappresentano, abbiamo insomma un controllo multimediale
di quello che facciamo. |
| Blow
Up: Al di là dell'approccio multimediale c'era
qualche espressione artistica o musicale che vi ha influenzato particolarmente?
|
| Ralf
Hütter: No, penso che siamo stati influenzati
solo dal suono. Il suono Kling Klang, di Mr. Kling e Mr. Klang, che somo
Mr. Ralf e Mr. Florian. Eravano affascinati dal mondo dei suoni, e da lì
siamo partiti per allargare la nostra arte a diversi campi. |
| Blow
Up: In questi anni in cui non avete fatto dischi
è nata, da una vostra costola ideale, la techno. Conoscete la scena di Detroit
che ha dato origine al movimento? |
| Ralf
Hütter: Si, siamo in contatto con la scena
di Detroit. Abbiamo collaborato con Mike Banks e Rolando, che hanno remixato
per noi "Expo 2000", conosciamo Derrick May e Juan Atkins. Il primo incontro
con loro è stato al Tribal Gathering del 1997, e l'anno dopo el nostro tour
americano abbiamo suonato dal vivo proprio a Detroit. È stata in quella
occasione che abbiamo cementato una sorta di fratellanza spirituale con
Düsseldorf, di cui siamo originari: sono entrambe città industriali. Qualche
giornale ha parlato di fusione Daimler-Chrysler ed è stato molto divertente. |
| Blow
Up: Conoscete i Drexciya? |
| Ralf
Hütter: Chi? |
| Blow
Up: Drexciya, sono stati la massima espressione
electro di Detroit... |
| Ralf
Hütter: Si, Derrick May, tutta quella scena... |
| Blow
Up: Possiamo considerare "Expo 2000" e "Tour de
France Soundtracks" come lavori su comissione? |
| Ralf
Hütter: No, no, in nessun modo. Sono lavori
completamente autonomi. Anche "Expo 2000" è un omaggio, come probabilmente
saprai, non solo alla prima edizione dell'Expo tedesca ma alla prima in
assoluto che si è svolta il secolo scorso a Parigi. Una manifestazione che
non è solo industriale ma ha anche meriti culturali, avendo introdotto per
esempio l'interscambio tra realtà artistiche diverse, penso alle orchestre
asiatiche che hanno iniziato a venire in Europa, una sorta di nascita della
world music. Ci piaceva lo spirito dell'Expo così quella che abbiamo composto
è qualcosa di più che una sigla. Allo stesso modo il progetto legato al
Tour de France, come ti spiegavo prima, è qualcosa che viene completamente
da noi, e che abbiamo maturato negli anni, per il nostro amore della bicicletta,
un mezzo che è espressione di movimento e autonomia. Solo quando il progetto
era finito, gli organizzatori ci hanno chiamato perché è piaciuto lo spirito
della musica che abbiamo creato. |
| Blow
Up: So che partirete presto per un nuovo tour,
non ciclistico, stavolta suonerete dal vivo... |
| Ralf
Hütter: Sì, da gennaio porteremo in giro
per il mondo la nostra nuova unità digitale Kling Klang, la mobile Kraftwerk. |
| Blow
Up: Verrete in Italia? |
| Ralf
Hütter: Certamente, spero in molte città,
sicuramente Milano, poi Torino, Roma, Bologna... |
| Blow
Up: Dovremo aspettare tanti anni ancora per il
prossimo album dei Kraftwerk? |
| Ralf
Hütter: Oh, no. Quella che abbiamo avuto
è una vera e propria trasformazione. Ora possiamo contare su un'unità piccola
e pratica e siamo diventati molto autonomi. Innanzitutto possiamo suonare
in formato digitale trent'anni di Kraftwerk. Ci è capitato di esibirci a
Tokyo a 3 gradi con tute termiche ed occhiali, e passare poi ai 42 gradi
dell'Australia, con vestiti muniti di aria condizionata. In ogni luogo,
in ogni differente situazone termica, tutto l'high-tech funzionava a meraviglia.
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| Blow
Up: Questo significa che sarete anche più prolifici? |
| Ralf
Hütter: Sì. |
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