Blow Up Magazine - Ralf Hütter - October 2003
(Italian Version)
Blow Up: Com'è nata questa passione per il ciclismo?
Ralf Hütter: Era il 1978, stavamo finendo di lavorare a "The Man Machine" ed era un periodo in cui praticmanete vivevamo in studio di registrazione. Un giorno è venuto un amico a trovarci in bicicletta, e ci ha chiesto di andare a fare un giro con lui. Di uscire dallo studio e andare a fare una pedalata. Ci siamo innamorati subito della bicicletta, nello stesso tempo in cui ci innamoravano di un concetto come l'uomo-machinna. All'inizio degli anni 80 con il mio amico Florian abbiamo iniziato a lavorare, come fosse una sceneggiatura cinematografica, al concept per l'album "Tour de France". Ma in il concetto è rimasto incompleto e ci siamo limitati a pubblicare in singolo nell'83 perché abbiamo iniziato a produrre quello che sarebbe diventato "Electric Café". Solo recentemente siamo riusciti a riprendere le redini del progetto, l'abbiamo messo a punto l'anno scorso e quest'anno, mentre il Tour de France era in corso, abbiamo prodotto il disco. Mentre lavoravamo guardavamo le immagini delle gare per avere uno stimolo, per avere noi stessi un respiro agonistico mentre producevamo. Abbiamo lavorato anche di notte e siamo riusciti a finire il disco mentre il Tour era ancora in pieno svolgimento. Gli organizzatori tra l'altro ci hanno invitato a seguire alcune tappe in macchina e in elicottero. Già anni fa avevamo seguito il Tour personalmente, ma stavolta eravamo addirittura invitati daal'organizzazione. È stata un'esperienza fantastica. Eravamo dentro la gara.
Blow Up: Dopo "Autobahn", "Trans Europe Express" e "Tour de France", possiamo aspettarci ora un concept sil volo, con aerei o ellicoteri come primattori?
Ralf Hütter: He.. he.. he... no
Blow Up: È strana questa immagine di voi che sacndite il vostro ritorno sorvolando i cieli con l'elicottero... un altro gigante della musica elettronica, Stockhausen, ha appena fatto una esibizione di un suo getto per elicotteri e quartetto d'archi...
Ralf Hütter: Ah, sí, ho letto qualcosa sul giornale. Ma è stato un caso quello, eravamo su un elicottero spinti dal nostro grande amore per il ciclismo: noi preferiamo muoverci sulla terra ferma. Abbiamo una visione delle cose che è legata al pianeta, alla terra.
Blow Up: Il nuvo lavoro ruota attorno a "Elektrokardiogramm". è un pezzo dove sembra che stiate saggiando le condizioni fisiche dell'elettronica oggi...
Ralf Hütter: Sì, e poi sto saggiando le mie condizioni fisiche perché quello che si sente è il mio battito del cuore trattato elettronicamente. Come ti dicevo siamo dei grandi fan del ciclismo e noi stessi quando abbiamo un po di tempo prendiamo la bici e giriamo. Abbiamo fatto tappe importanti sulle Alpi e sui Pirenei, e il passo delle Dolomiti, in Italia. Sempre con il nostro ritmo, perché siamo ciclo-turisti. Comunque abbiamo seguito i programmi medici previsti per l'allenamento dei ciclisti, sottoponendoci all'elettrocardiogramma, e per questa composizione abbiamo usato il suono del mio cuore trattato, facendolo diventare il ritmo del pezzo. Il cuore di un ciclista batte a crica 130-135 pulsazioni al minuto e in questo c'è anche una analogia con la disco music o con la techno music, mediamente orientate su quella velocità. E poi nel pezzo c'è il mio respiro: ahh... ahh... ahh...
Blow Up: Qual è la vostra definizione di elettronica?
Ralf Hütter: Abbiamo sempre avuto questa visione dell'electro music o della techno o di come vuoi chiamarla come di una musica folk elettronica con i beats, come un folk industriale. Sono passati trent'anni da quando con il mio amico Florian abbiamo avuto questa visione negli studi della Kling Klang, nel frattempo abbiamo usato macchine analogiche, siamo entrati nel dominio dei computer e del formato digitale: l'anno scorso alla Citie de la Musique di Parigi abbiamo fatto uno show importante che ha sancito la nascita dei "mobile-Kraftwerk". Ora possiamo dedicarci alla nostra passione per i live, che non abbiamo mai abbandonato in questi anni, con molta più semplicità. Se prima ci voleva un Tir per la nostra attrezzatura live, ora ci basta un computer portatile.
Blow Up: Possiamo vedere il vostro come un lavoro di sintesi a cercare de rappresentare la dialettica tra l'uomo e quello che chiamiamo Dio?
Ralf Hütter: Noi chiamiamo questo processo "man-machine". Non possiamo dire di credere in Dio, siamo più vicini al panteismo.
Blow Up: Quali erano le vostre influenze quando insieme a Florian avete cominciato quest'avventura trent'anni fa?
Ralf Hütter: I Germania chiamiamo Gesamtkunstwerk il luogo dove confluiscono tutte le arti. Noi scriviamo i testi, costruiamo strumenti, lavoriamo come ingegneri del suono, programmatori di computer, abbiamo amici che fanno video, computer graphics, ci occupiamo delle copertine, costruiamo i robot che ci rappresentano, abbiamo insomma un controllo multimediale di quello che facciamo.
Blow Up: Al di là dell'approccio multimediale c'era qualche espressione artistica o musicale che vi ha influenzato particolarmente?
Ralf Hütter: No, penso che siamo stati influenzati solo dal suono. Il suono Kling Klang, di Mr. Kling e Mr. Klang, che somo Mr. Ralf e Mr. Florian. Eravano affascinati dal mondo dei suoni, e da lì siamo partiti per allargare la nostra arte a diversi campi.
Blow Up: In questi anni in cui non avete fatto dischi è nata, da una vostra costola ideale, la techno. Conoscete la scena di Detroit che ha dato origine al movimento?
Ralf Hütter: Si, siamo in contatto con la scena di Detroit. Abbiamo collaborato con Mike Banks e Rolando, che hanno remixato per noi "Expo 2000", conosciamo Derrick May e Juan Atkins. Il primo incontro con loro è stato al Tribal Gathering del 1997, e l'anno dopo el nostro tour americano abbiamo suonato dal vivo proprio a Detroit. È stata in quella occasione che abbiamo cementato una sorta di fratellanza spirituale con Düsseldorf, di cui siamo originari: sono entrambe città industriali. Qualche giornale ha parlato di fusione Daimler-Chrysler ed è stato molto divertente.
Blow Up: Conoscete i Drexciya?
Ralf Hütter: Chi?
Blow Up: Drexciya, sono stati la massima espressione electro di Detroit...
Ralf Hütter: Si, Derrick May, tutta quella scena...
Blow Up: Possiamo considerare "Expo 2000" e "Tour de France Soundtracks" come lavori su comissione?
Ralf Hütter: No, no, in nessun modo. Sono lavori completamente autonomi. Anche "Expo 2000" è un omaggio, come probabilmente saprai, non solo alla prima edizione dell'Expo tedesca ma alla prima in assoluto che si è svolta il secolo scorso a Parigi. Una manifestazione che non è solo industriale ma ha anche meriti culturali, avendo introdotto per esempio l'interscambio tra realtà artistiche diverse, penso alle orchestre asiatiche che hanno iniziato a venire in Europa, una sorta di nascita della world music. Ci piaceva lo spirito dell'Expo così quella che abbiamo composto è qualcosa di più che una sigla. Allo stesso modo il progetto legato al Tour de France, come ti spiegavo prima, è qualcosa che viene completamente da noi, e che abbiamo maturato negli anni, per il nostro amore della bicicletta, un mezzo che è espressione di movimento e autonomia. Solo quando il progetto era finito, gli organizzatori ci hanno chiamato perché è piaciuto lo spirito della musica che abbiamo creato.
Blow Up: So che partirete presto per un nuovo tour, non ciclistico, stavolta suonerete dal vivo...
Ralf Hütter: Sì, da gennaio porteremo in giro per il mondo la nostra nuova unità digitale Kling Klang, la mobile Kraftwerk.
Blow Up: Verrete in Italia?
Ralf Hütter: Certamente, spero in molte città, sicuramente Milano, poi Torino, Roma, Bologna...
Blow Up: Dovremo aspettare tanti anni ancora per il prossimo album dei Kraftwerk?
Ralf Hütter: Oh, no. Quella che abbiamo avuto è una vera e propria trasformazione. Ora possiamo contare su un'unità piccola e pratica e siamo diventati molto autonomi. Innanzitutto possiamo suonare in formato digitale trent'anni di Kraftwerk. Ci è capitato di esibirci a Tokyo a 3 gradi con tute termiche ed occhiali, e passare poi ai 42 gradi dell'Australia, con vestiti muniti di aria condizionata. In ogni luogo, in ogni differente situazone termica, tutto l'high-tech funzionava a meraviglia.
Blow Up: Questo significa che sarete anche più prolifici?
Ralf Hütter: Sì.


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Updated: November 25, 2007