| Ciao
Magazine - Quando ci siamo incontrati in Italia avetato manifestato
l'intenzione di pubblicare un live, poi è uscita la compilation e cos'attro? |
| Ralf
Hütter - La verità è che i pezzi di "The Mix" sono stati studiati
e remixati per diventare un album dal vivo. Nel senso che sono stati anche
ritoccati in digitale e trattati con campionamenti nati utilizzando le vecchie
registrazionidi quegli stessi pezzi. Siamo partiti da "Autobahn" eliminando
il materiale dei primi tre dischi perché da anni quelle cose non le suoniamo
più dal vivo. Ovviamente sono stati sacrificati brani come "The Model" perché
non era possibile includere tutta la nostra produzione più rilevante ma
questo può voler dire che tra breve potrebbe uscire una seconda raccolta.
I concerti in Italia e Germania ci sono serviti come primo banco di prova
per sperimentare ed affinare il nostro sound. Per fare questo abbiamo sempre
con noi le apparecchiature dei Kling Klang Studios che abbiamo ridotto e
transformato in un compact transportabile. Dopo aver terminato il mini-tour
in Italia siamo tornati in Germania per fare ancora alcune date e a Düsseldorf
abbiamo ultimato le registrazioni del nostro live. Il disco raccoglierà
tutti i nostri brani più famosi da "Tour de France" a "Radioactivity". |
| Ciao
- Quindi nonostante tutto uscirà un live... |
| Ralf
Hütter - Penso di sì. Sarà un mix di quello che avete ascoltato
nei concerti italiani. |
| Ciao
- Parlando dei vostri esordi so che provenite da studi musicali classici,
cosa ricordi delle lezioni al Conservatorio di Düsseldorf? |
| Ralf
Hütter - Erano normali, rivolte a gente dell'alta borghesia.
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| Ciao
- In quel periodo suonavate già strumenti elettronici? |
| Ralf
Hütter - No, suonavamo strumenti acustici, solo in seguito abbiamo
abbandonato quel tipo di musica e ci siamo dedicati all'elettronica contemporanea.
Vivendo in Germania, nella zona della Ruhr, caratterizzata dalle numerosissime
industrie metallurgiche, la nostra musica rappresenta la colonna sonora
della vita di tutti i giorni. Le nostre composizioni non sono, però, prive
di uno sfondo culturale che prende avvio dalla musica classica tedesca,
con particolare riferimento a Beethoven; d'altra parte c'è anche il riferimento
alla musica elettronica di Stockhausen, anche se non c'è mai stato un contatto
personale con lui. Queste sono le basi dalle qualisiamo partiti per sviluppare
i ritmi industriali. La nostra musica è normale e dinamica al confronto
di quella dei Tangerine Dream che è contemplativa e meditativa. |
| Ciao
- Prima hal definito la vostra musica come "colonna sonora della vita di
tutti i giorni...per sviluppare i ritmi industriali"; queste teorie erano
già state esposte dal futurismo; cosa avete ereditato da quel movimento? |
| Ralf
Hütter - Ci interessava la velocità, il movimento e la teoria
de "L'arte dei rumori" di Luigi Russolo che diede vita alla ricerca musicale
d'avanguardia. É qui che possiamo collocare l'inizio della musica dei rumori
ed è a questa famiglia spirituale che si sentiamo idealmente legati. |
| Ciao
- Da cosa siete stati influenzati maggiormente all'inizio della vostra carriera?
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| Ralf
Hütter - Dalla vita di tutti i giorni. |
| Ciao
- Com'è collegabile la vostra prima uscita discografica come Organisation
con la nascita dei Kraftwerk? |
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Ralf Hütter- Era un periodo in cui il
gruppo cambiava sempre, una volta si faceva una cosa un'altra volta se ne
faceva un'altra. Sia io che Florian suonavamo con molti musicisti. Nel 1970
abbiamo costruito i Kling Klang Studios e da questi sono nati i Kraftwerk.
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| Ciao
- Che risultati avete raggiunto utilizzando la strumentazioni dei Kling
Klang Studios? |
| Ralf
Hütter - É tutto digitale, analogico digitale e computerizzato;
questo ci permette di riprodurre ogni tipo di suono e di comporre quella
che noi definiamo musica comtemporanea. |
| Ciao
- Qual è la relazione tra la musica e le immagini computerizzate che compaiono
nei vostri video? |
| Ralf
Hütter - No ci piace essere limitati solamente alla musica: noi
siamo multimediali. C'è una stretta connessione tra musica e immagine, tramite
le esperienze che abbiamo avuto lavorando con gli operatori del New York
Institute of Technology siamo riusciti a creare un dialogo tra esse. Abbiamo
creato dei video giocati appunto su questo rapporto. |
| Ciao
- I concerti che avete proposto in Germania sono simili a quelli che avete
tenuto in Italia? |
| Ralf
Hütter - Si, ma aggiornati in base alle nostre esigenze attuali
perché noi lavoriamo sempre ed ogni cosa viene continuamente aggiornata. |
| Ciao
- Inizialmente siete stati collocati dalla critica musicale tra gli appartenenti
alla cosmic music... |
| Ralf
Hütter - Ho già accennato prima, parlando dei Tangerine Dream,
alla vostra diversità. Al tempo i critici non avevano capito che i Kraftwerk
non facevano musica cosmica ma musica terrestre; vero è che la terra fa
parte del cosmo ma noi facciamo musica collegata all'urbanizzazione. La
geografia musicale tedesca è molto varia: ogni centro come Monaco, Francoforte,
Colonia, Düsseldorf, Berlino, ha creato una propria musica. Noi, ad esempio,
apparteniamo a Düsseldorf e al mondo industriale di questa città. |
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Ciao - Seguendo il tuo discorso, quanto
ha influito Monaco nella produzione discografica di Giorgio Moroder che,
tra l'altro, ha assimilato molte delle vostre sperimentazioni? |
| Ralf
Hütter - Monaco è più interessata alla musica disco ed è più
vicina alla musica vacanziera di Los Angeles. |
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Ciao - Fino a che punto la tecnologia è
importante per la vostra vita musicale? |
| Ralf
Hütter - I suoni sintetizzati, computerizzati e la telematica
sono la vostra vita: noi vogliamo fare un tipo di musica che parli da sola,
che sia trasparente e amalgami arte e tecnologia come già accadeva negli
anni 20 al tempo del Bauhaus di Weimar. Da quegli anni il progresso tecnologico
è avanzato molto rapidamente e oggi possiamo considerarei persone fortunate
perché possiamo addirittura spostarci insieme al nostri studi di registrazione.
Il nostro piccolo mondo di computer ci permette di comporre e di registrare
al contempo in qualsiasi posto nel quale ci troviamo. |
| Ciao
- Molti artisti, fra i quali David Bowie, John Foxx e Gary Numan, hanno
affermato di essere stati influenzati da voi, cosa pensate di loro? |
| Ralf
Hütter - Questi artisti hanno sviluppato la loro versione dell'elettronica
contemporanea. Oggi l'effetto feedback elettronico fa si che molti gruppi
si avvicinino a questo modo di fare musica, in particolare la black music
con il techno sound di Detroit. |
| Ciao-
Nel 1977 il punk ha rinnegato ogni altro tipo di musica, compresa la vostra;
che valutazione avete dato a quel fenomeno? |
| Ralf
Hütter - Il punk è stato più che altro movimento e non è mai
stato interessante perché non si possono fare suoni nuovi con strumenti
antiquati. Anche in quel periodo noi siamo sempre andati avanti per la nostra
strada. |
| Ciao
- Quale sarà il futuro della vostra musica e di quella tedesca? |
| Ralf
Hütter - Il futuro comincia oggi. Ci sono molti gruppi giovani
che stanno crescendo ed anche alcuni giovani neri dilettanti. Queste bands
sono molto fortunate, mentre noi dovevamo possedere un background molto
vario ed altrettanto esteso loro devono solo imparare a utilizzare il computer
e le piccole tastiere elettroniche. Trovo che tutto ciò sia positivo. |
| Ciao
- Le critiche più frequenti che vi sono state rivolte sostengono che la
vostra musica è fredda e senza sentimento... |
| Ralf
Hütter - Queste accuse sono state fatte o vengono tuttora seagliate
da persone che non conoscono se stesse: sono basate su falsità iniziali
e non le riteniamo accettabili. Inoltre, se si ascoltasse sempre tutto quanto
viene detto dai propri nemici si andrebbe in paranoia. Solo dopo aver agito
e cambiato delle situazioni ci si può fermare ad ascoltare. Noi abbiamo
fatto la vera musica, come esiste il cinema vertà noi facciamo musique veritée,
perche siamo tutti robot. Nei nostri concerti presentiamo situazoni reali
sottoforma di piccole sinfonie, come "Autobahn" o "Trans Europe Express". |
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| Interview
to Giuseppe Cavazzoni |
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