Ciao Magazine - Ralf Hütter - September 1991
(Italian version)
Ciao Magazine - Quando ci siamo incontrati in Italia avetato manifestato l'intenzione di pubblicare un live, poi è uscita la compilation e cos'attro?
Ralf Hütter - La verità è che i pezzi di "The Mix" sono stati studiati e remixati per diventare un album dal vivo. Nel senso che sono stati anche ritoccati in digitale e trattati con campionamenti nati utilizzando le vecchie registrazionidi quegli stessi pezzi. Siamo partiti da "Autobahn" eliminando il materiale dei primi tre dischi perché da anni quelle cose non le suoniamo più dal vivo. Ovviamente sono stati sacrificati brani come "The Model" perché non era possibile includere tutta la nostra produzione più rilevante ma questo può voler dire che tra breve potrebbe uscire una seconda raccolta. I concerti in Italia e Germania ci sono serviti come primo banco di prova per sperimentare ed affinare il nostro sound. Per fare questo abbiamo sempre con noi le apparecchiature dei Kling Klang Studios che abbiamo ridotto e transformato in un compact transportabile. Dopo aver terminato il mini-tour in Italia siamo tornati in Germania per fare ancora alcune date e a Düsseldorf abbiamo ultimato le registrazioni del nostro live. Il disco raccoglierà tutti i nostri brani più famosi da "Tour de France" a "Radioactivity".
Ciao - Quindi nonostante tutto uscirà un live...
Ralf Hütter - Penso di sì. Sarà un mix di quello che avete ascoltato nei concerti italiani.
Ciao - Parlando dei vostri esordi so che provenite da studi musicali classici, cosa ricordi delle lezioni al Conservatorio di Düsseldorf?
Ralf Hütter - Erano normali, rivolte a gente dell'alta borghesia.
Ciao - In quel periodo suonavate già strumenti elettronici?
Ralf Hütter - No, suonavamo strumenti acustici, solo in seguito abbiamo abbandonato quel tipo di musica e ci siamo dedicati all'elettronica contemporanea. Vivendo in Germania, nella zona della Ruhr, caratterizzata dalle numerosissime industrie metallurgiche, la nostra musica rappresenta la colonna sonora della vita di tutti i giorni. Le nostre composizioni non sono, però, prive di uno sfondo culturale che prende avvio dalla musica classica tedesca, con particolare riferimento a Beethoven; d'altra parte c'è anche il riferimento alla musica elettronica di Stockhausen, anche se non c'è mai stato un contatto personale con lui. Queste sono le basi dalle qualisiamo partiti per sviluppare i ritmi industriali. La nostra musica è normale e dinamica al confronto di quella dei Tangerine Dream che è contemplativa e meditativa.
Ciao - Prima hal definito la vostra musica come "colonna sonora della vita di tutti i giorni...per sviluppare i ritmi industriali"; queste teorie erano già state esposte dal futurismo; cosa avete ereditato da quel movimento?
Ralf Hütter - Ci interessava la velocità, il movimento e la teoria de "L'arte dei rumori" di Luigi Russolo che diede vita alla ricerca musicale d'avanguardia. É qui che possiamo collocare l'inizio della musica dei rumori ed è a questa famiglia spirituale che si sentiamo idealmente legati.
Ciao - Da cosa siete stati influenzati maggiormente all'inizio della vostra carriera?
Ralf Hütter - Dalla vita di tutti i giorni.
Ciao - Com'è collegabile la vostra prima uscita discografica come Organisation con la nascita dei Kraftwerk?
Ralf Hütter- Era un periodo in cui il gruppo cambiava sempre, una volta si faceva una cosa un'altra volta se ne faceva un'altra. Sia io che Florian suonavamo con molti musicisti. Nel 1970 abbiamo costruito i Kling Klang Studios e da questi sono nati i Kraftwerk.
Ciao - Che risultati avete raggiunto utilizzando la strumentazioni dei Kling Klang Studios?
Ralf Hütter - É tutto digitale, analogico digitale e computerizzato; questo ci permette di riprodurre ogni tipo di suono e di comporre quella che noi definiamo musica comtemporanea.
Ciao - Qual è la relazione tra la musica e le immagini computerizzate che compaiono nei vostri video?
Ralf Hütter - No ci piace essere limitati solamente alla musica: noi siamo multimediali. C'è una stretta connessione tra musica e immagine, tramite le esperienze che abbiamo avuto lavorando con gli operatori del New York Institute of Technology siamo riusciti a creare un dialogo tra esse. Abbiamo creato dei video giocati appunto su questo rapporto.
Ciao - I concerti che avete proposto in Germania sono simili a quelli che avete tenuto in Italia?
Ralf Hütter - Si, ma aggiornati in base alle nostre esigenze attuali perché noi lavoriamo sempre ed ogni cosa viene continuamente aggiornata.
Ciao - Inizialmente siete stati collocati dalla critica musicale tra gli appartenenti alla cosmic music...
Ralf Hütter - Ho già accennato prima, parlando dei Tangerine Dream, alla vostra diversità. Al tempo i critici non avevano capito che i Kraftwerk non facevano musica cosmica ma musica terrestre; vero è che la terra fa parte del cosmo ma noi facciamo musica collegata all'urbanizzazione. La geografia musicale tedesca è molto varia: ogni centro come Monaco, Francoforte, Colonia, Düsseldorf, Berlino, ha creato una propria musica. Noi, ad esempio, apparteniamo a Düsseldorf e al mondo industriale di questa città.
Ciao - Seguendo il tuo discorso, quanto ha influito Monaco nella produzione discografica di Giorgio Moroder che, tra l'altro, ha assimilato molte delle vostre sperimentazioni?
Ralf Hütter - Monaco è più interessata alla musica disco ed è più vicina alla musica vacanziera di Los Angeles.
Ciao - Fino a che punto la tecnologia è importante per la vostra vita musicale?
Ralf Hütter - I suoni sintetizzati, computerizzati e la telematica sono la vostra vita: noi vogliamo fare un tipo di musica che parli da sola, che sia trasparente e amalgami arte e tecnologia come già accadeva negli anni 20 al tempo del Bauhaus di Weimar. Da quegli anni il progresso tecnologico è avanzato molto rapidamente e oggi possiamo considerarei persone fortunate perché possiamo addirittura spostarci insieme al nostri studi di registrazione. Il nostro piccolo mondo di computer ci permette di comporre e di registrare al contempo in qualsiasi posto nel quale ci troviamo.
Ciao - Molti artisti, fra i quali David Bowie, John Foxx e Gary Numan, hanno affermato di essere stati influenzati da voi, cosa pensate di loro?
Ralf Hütter - Questi artisti hanno sviluppato la loro versione dell'elettronica contemporanea. Oggi l'effetto feedback elettronico fa si che molti gruppi si avvicinino a questo modo di fare musica, in particolare la black music con il techno sound di Detroit.
Ciao- Nel 1977 il punk ha rinnegato ogni altro tipo di musica, compresa la vostra; che valutazione avete dato a quel fenomeno?
Ralf Hütter - Il punk è stato più che altro movimento e non è mai stato interessante perché non si possono fare suoni nuovi con strumenti antiquati. Anche in quel periodo noi siamo sempre andati avanti per la nostra strada.
Ciao - Quale sarà il futuro della vostra musica e di quella tedesca?
Ralf Hütter - Il futuro comincia oggi. Ci sono molti gruppi giovani che stanno crescendo ed anche alcuni giovani neri dilettanti. Queste bands sono molto fortunate, mentre noi dovevamo possedere un background molto vario ed altrettanto esteso loro devono solo imparare a utilizzare il computer e le piccole tastiere elettroniche. Trovo che tutto ciò sia positivo.
Ciao - Le critiche più frequenti che vi sono state rivolte sostengono che la vostra musica è fredda e senza sentimento...
Ralf Hütter - Queste accuse sono state fatte o vengono tuttora seagliate da persone che non conoscono se stesse: sono basate su falsità iniziali e non le riteniamo accettabili. Inoltre, se si ascoltasse sempre tutto quanto viene detto dai propri nemici si andrebbe in paranoia. Solo dopo aver agito e cambiato delle situazioni ci si può fermare ad ascoltare. Noi abbiamo fatto la vera musica, come esiste il cinema vertà noi facciamo musique veritée, perche siamo tutti robot. Nei nostri concerti presentiamo situazoni reali sottoforma di piccole sinfonie, come "Autobahn" o "Trans Europe Express".
Interview to Giuseppe Cavazzoni


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Updated: November 25, 2007